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Futagashira di Natsume Ono

Nell’antico Giappone, due individui si mettono in viaggio con l’intento di creare qualcosa di grande. Futagashira è un insolito manga “storico” che ha dalla sua il fascino dei personaggi e dei disegni di Natsume Ono.

Futagashira_copertina

Natsume Ono ritorna ad essere pubblicata in Italia. Dopo Jpop e Dynit, questa volta il testimone passa a Bao Publishing, che porta una miniserie in 7 volumi. Con Futagashira la Ono si mette nuovamente alla prova con il manga storico dopo Sarai-ya Goyō (di cui è prequel). A noi italiani non resta altro che immergerci nel suo universo!

La storia

Futagashira è un manga storico. Questa volta però a percorrere in lungo ed in largo il Giappone del periodo Edo non sono i soliti ronin (i samurai girovaghi alla ricerca di un padrone), bensì due ladri.

Alla morte improvvisa del capo, Benzo e Sogi infatti vengono esclusi con una macchinazione dai vertici della banda criminale di cui fanno parte. Non riconoscendosi più nel gruppo, decidono di abbandonarlo per mettersi in proprio. Inizia così il loro viaggio per cercare nuovi compagni e con l’obiettivo di fare qualcosa di grande!

Futagashira: un manga storico atipico

Se in Vagabond Takehiko Inoue racconta di un passato in cui gli uomini vengono affascinati dalla katana e cercano fortuna arruolandosi o sfidandosi in estenuanti duelli, in Futagashira Natsume Ono ci propone un orizzonte completamente diverso.

Questa volta i sogni e le ambizioni di fortuna, coltivate tra le difficoltà e la precarietà del Periodo Edo (che va dal 1603 fino alla Restaurazione Meiji del 1868), non seguono la via della katana e la “vendetta” a cui puntano i nostri protagonisti non si compie sul filo della spada. Benzo e Sogi non portano armi con loro, se non gli strumenti per scassinare. Per non parlare del Giappone che viene messo in scena, non più fatto solo di Dojo, ma caratterizzato da stazioni di posta, templi e pellegrinaggi e bische clandestine. Insomma uno spaccato dell’epoca a cui non siamo abituati e che rimodella il nostro immaginario creato su altri manga ambientati in quel tempo.

Personaggi

Futagashira ha ben due protagonisti molto diversi tra loro, a tal punto che stupisce come possano andare d’accordo. Tanto Benzo è irruento ed istintivo e chiacchierone, tanto Sogi è riflessivo e taciturno.

Entrambi però sono degli insoliti criminali, poiché non richiedono il denaro prestato con l’interesse e ci tengono a pagare la pensione dove alloggiano! La stessa prima missione non sembra avere grandi effetti speciali, anzi da subito i due devono fare affidamento su altre persone.

L’autrice così riconferma la sua passione per gli eroi non convenzionali, come in House of five leaves dove il samurai protagonista non ha quasi nessun tratto tipico dello spadaccino.

Da questo primo volume, Futagashira sembra un manga impiantato più sul fascino dei personaggi e le atmosfere, che non sull’azione e l’avventura.

Benzo e Sogi

Futagashira e lo stile di Natsume Ono

Natsume Ono è di certo un’artista unica per il suo stile. Sempre riconoscibile nel tratto e con i grandi occhi neri dei suoi personaggi stranamente espressivi, riesce però a declinare questo suo stile di opera in opera. Così passa da un manga come La quinta camera dove i personaggi hanno qualcosa di bambinesco a titoli come Futagashira in cui adotta uno stile più tradizionale.

Questo elemento di grande fascino lo ritroviamo però anche nella singola opera e nelle stesse tavole. Qui accosta disegni dall’esecuzione veloce, fresca ed imprecisa che hanno una grossa carica espressiva, pari a quella di uno schizzo, ad immagini più lente nell’esecuzione, più perfette e curate.

Le tavole risultano puntare sui bianchi e neri, pochi i retini usati, mentre a spiccare è linea e tratteggio.

L’edizione

Bao Publishing cura in maniera dettagliata i volumetto, tanto da dare nota anche della carta utilizzata. Niente da eccepire dal punto di vista materiale.

Mi risulta invece completamente poco chiara la scelta dei termini di cui dare spiegazione in nota. Intendiamoci: la storia è comprensibilissima. Quello che sfugge è perché mettere in nota termini come fusama, aniki e anesan, ma ometterne altri come kashira. Anzi qui l’edizione esigeva una paginetta con la descrizione dei termini ed onorifici legati al mondo della yakuza.

Paradossalmente anche il significato di Futagashira (che dovrebbe essere “i due al comando”) non è riportato e dobbiamo ricorrere ad internet per aver qualche chiarimento.

Tante però rimangono le curiosità non soddisfatte. Se può essere omessa la traduzione del nome della banda Akame (che significa “Occhi Rossi”), non si capisce perché mai Sogi critica la scelta di Benzo di farsi chiamare con il falso nome di Kikunosuke, in quanto non si adatterebbe alla sua faccia. A noi resta il quesito sul che tipo di nome rappresenti per i Giapponesi.

Allo stesso modo la scena in cui Benzo e Sogi parlano dei fiori sulla tomba del capo e promettono il loro ritorno, sarebbe stata comprensibile ad un livello più profondo se si fosse sottolineato che a suggerire quei pensieri non è un generico campo di fiori di fronte a loro, bensì quel tipo di fiori: i Manjushage erano piantati intorno alle tombe degli antenati per evitare l’arrivo degli animali a causa delle loro radici velenose. La loro fioritura avviene intorno all’equinozio d’autunno, tra settembre e ottobre e dunque ci indica il periodo in cui avvengono i fatti.

Insomma l’edizione è bella, ma si poteva fare ancora di più!

Curiosità

  • Due sono le serie animate tratte dai suoi manga: Acca 13 e House of Five Leaves di cui Futagashira è il prequel. Le due serie anime sono fruibili su VVVid
  • Numerose sono le opere pubblicate per il mercato angloamericano: House of Five Leaves, Not Simple (2010), Ristorante Paradiso e il sequel Gente (2010), Tesoro (2011), House of Five Leaves (2011), Danza (2012), ACCA 13-Territory Inspection Department P.S. (2020).
Le tavole delle ultime opere pubblicate in Giappone.
  • Natsume Ono ha una gran passione per l’Italia
  • Natsume Ono scrive anche Bl con il nome di Basso
Account Twitter di “Basso”

Compralo se…

…ami i personaggi di grande fascino e un manga storico che sappia uscire dai canoni e non sia troppo sanguinario